Napoli - Shakhtar Donetsk: giusto un tempo



Lanciato da Hamsik (6 e mezzo) Lorenzo Insigne (8) punta Butko, lo salta convergendo e con un tocco di esterno si libera del ritorno di Fred rientrando verso centrocampo, si aggiusta la palla, intorno ai 30 metri, e mostra il suo pezzo migliore, il tiro all’Insigne: di collo interno, potente e liftato, a rientrare, con la palla che, dopo aver sorvolato la difesa schierata, s’abbassa di quel giusto e si infila nell’angolo alla sinistra di Pyatov che la tocca appena con la mano destra; quel tanto che basta per poter dire: sì, c’ero anch’io. 

Quello di Insigne, giocatore che sa essere decisivo nelle partite che contano, non è solo un gioiello balistico, archetipo di tecnica, dribbling e tenacia ma il colpo decisivo alla psiche degli ucraini: per passare dovranno non prenderle dal City. La partita cambia, le maglie fitte e schierate degli avversari si slabbrano alla ricerca del pareggio, e negli spazi troviamo il raddoppio di Zielinski (5 + 7, diviso 2 - tempi - fa 6) che, dopo aver sprecato una facile occasione, triangola con Mertens (6 e mezzo) e la piazza sotto la traversa dal limite dell’area piccola. Il belga sigla il gol definitivo di testa appoggiando da neanche un metro dopo il colpo ti testa di Albiol su calcio d’angolo, smanacciato da Pyatov. 

E dire che il primo tempo era stato brutto, il Donetsk palleggiava bene mandando fuori giri il nostro pressing e in fase difensiva era raccolto in trenta metri, stretto e compatto dietro la linea della palla. Noi abbiamo giocato sotto ritmo, incapaci di verticalizzare con Zielinski e Diawara (5 + 7, diviso 2 - tempi - fa 6) che, quelle rare volte che prova a farlo, perde sempre un tempo di gioco.  Non riuscendo a sfruttare gli inserimenti di Hamsik, Insigne e Mertens, ci mancano le sovrapposizioni sugli esterni - Hisay a sinistra è una pezza, Maggio a destra volontà e applicazione, ma i suoi cross una vana speranza - ci rimane l’unica e prevedibile giocata: il taglio da sinistra a destra per Callejon. 

Zielinski meglio a sinistra, Diawara nel secondo tempo, Allan entra e da il giusto nerbo agonistico, bene Chiriches e Reina che giocano la loro partita, come il capitano che, al momento non sarà decisivo ma, con Allan, è l’unico a centrocampo che con fiducia perenne guarda al sol dell’avvenire puntando la porta avversaria, facendo viaggiare la palla e inserendosi negli spazi. 

Quinta giornata del girone Champions League.  Napoli - Shakhtar Donetsk 3 a 0 

[Il deserto dei leoni]

posted by Mauro Erro @ 11:05,

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