Shakhtar - Napoli, un brutto esordio




Champions: a questi livelli raramente ci si può permettere mezze partite o approcci morbidi e sufficienti: quel che basta in campionato, qui rende solo la sconfitta meno amara. Oltre alcuni singoli ben al di sotto della sufficienza, la squadra era più lunga e sfilacciata del solito. Perdere non fa mai piacere, ma meglio questa che altre. 

Dogmi: Sarri ha i suoi ed è inevitabile far ruotare i giocatori per una stagione che si spera sarà molto lunga, ricordandosi che la priorità è il campionato. Però Allan è il più in forma del centrocampo, Hamsik al di sotto dei suoi standard e Diawara continua ad essere una promessa, mentre Jorginho una certezza non solo nella costruzione del gioco. 

Moduli: soffriamo gli uomini dietro le linee del 4-2-3-1 così come la compattezza difensiva quando diventa 4-4-2. Non siamo più una rivelazione, ma una realtà, tra le prime in Europa e di conseguenza molto studiata. Bisogna anche saper calzare il ruolo: che significa la cattiveria e la velocità di esecuzione che ci mette Mertens. Non ci si può permettere di essere scolastici e superficiali, ora tutti non vedono l’ora di mettere in difficoltà il Napoli di Sarri. Dal canto nostro avere delle alternative nelle trame di gioco e non rifugiarsi nel disperato 4-2-3-1 non nuocerebbe. 

Reina: ci salva nel primo tempo dal possibile 2 a 0 mettendoci il piede. Sbaglia l’uscita sul secondo gol e Ferreyra solo soletto, lasciato dal colpevole Ghoulam che non chiude la diagonale, ci punisce. 

Prima di andata gironi di Champions League: Shakhtar Donetsk - Napoli: 2 a 1

[Il deserto dei leoni]

posted by Mauro Erro @ 10:56,

0 Comments:

Posta un commento

Links to this post:

Crea un link

<< Home






Pubblicità su questo sito