Bologna - Napoli e il gioco delle coppie



Reina e Allan: i migliori in campo (15 diviso due). Il brasiliano tiene in piedi il centrocampo del Napoli per 60 minuti, lotta, recupera palloni, ma non ci mette solo agonismo: nel finale quasi segna il quarto gol, che meriterebbe per la prestazione, con un tiro a giro dal limite dell’area che Mirante devia in angolo. Con Ghoulam - ed escludendo i tre piccoletti - è il migliore degli azzurri in questo scorcio di campionato. Reina, frattanto, tiene in partita il Napoli con due interventi decisivi per tempo prima che Callejon la sblocchi: al momento il Napoli ha subito due gol, uno su rigore inesistente a Verona, l’altro su calcio da fermo con l’Atalanta. 

Hamsik e Zielinski: il capitano (5) non è in gran forma e ciò nonostante timbra il cartellino delle presenze come da libretto delle istruzioni sarriano ma, con Jorginho (6) coperto dalle due punte e Insigne - con Calle il terzo krumiro del gruppo - che porta con sé le scorie dell’impegno con la nazionale, manca qualcuno che accenda il gioco del Napoli, aggredito da un Bologna corto e racchiuso dietro la linea della palla. Si trattasse di pallacanestro il giovane polacco (6 e mezzo) sarebbe candidato al titolo di miglior sesto uomo del campionato: il dodicesimo, il cambio che risolve la partita, un tempo ruolo che si era ritagliato Mertens. Stavolta il suo merito è quello di esserci senza effetti speciali, velocizza il gioco e marca il terzo gol del Napoli, il secondo per lui in questo campionato. 

Insigne e Callejon: il taglio Callejon (7) è un meccanismo brevettato, imitato senza successi da Ventura come se fosse la Settimana Enigmistica. Nonostante il rebus sia risolto produce ancora i suoi effetti: gli avversari prima o poi se lo aspettano, e assistono a ciò che sta accadendo senza poterci far nulla. Merito del suggeritore (6 e un quarto) che supera la sufficienza malgrado la prestazione opaca grazie a un lancio di 30 metri a scavalcar teste e stelle nel cielo di Bologna per giungere in quel futuro grande quanto un posacenere: la fronte dello spagnolo che lo attende. La mette dentro, Calle (7+), cambiando la partita del Napoli: immaginando, quasi corpo a corpo con Mirante, quello spazio grande quanto due posacenere che sta tra le gambe dell’avversario. Aggiunge un assist e la solita generosità in fase difensiva. 

Mertens e Mertens: self made man. Ruba palla come fosse Allan, lanciandosi nello spazio credendo di essere Ghoulam, e di sinistro la mette tra le gambe del portiere come se fosse Mertens. È il gol che chiude la partita. Sette. 

Juve e Napoli: più Spalletti. Come l'anno scorso, in attesa che la Roma recuperi la sua partita.

Terza di andata del Campionato. Bologna - Napoli 0 a 3.

[Il deserto dei leoni]

posted by Mauro Erro @ 10:13,

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