Verona - Napoli, prima della Costa Azzura

Arkadiusz Milik


Il Var: non è solo il nome di un fiume francese che sfocia tra Nizza e Cannes, ma anche quello del nuovo assistente tecnologico a disposizione dell’arbitro che ha ottimamente esordito. Ho più di un dubbio sul rigore a Torino. Quasi nessuno su quello concesso al Verona per una presunta scorrettezza di Hysaj che, nelle vesti del cornuto e mazziato, subisce fallo e viene espulso. Voi, nella stanza dei bottoni, avete capito chi c’è? 

Milik: non ha il primo passo agile di Mertens, né la stessa cura nel tocco del pallone e la velocità della manovra ne risente: ma alla prima occasione di destro, il piede d’appoggio, non sbaglia e mette in buca d’angolo evitando attimi di depressione dopo l’errore con il Nizza. È e sarà utile. Sei e mezzo. 

Insigne: nel suo ruolo ce ne sono pochi in giro che producano questi risultati. È uno spettacolo vederlo ripiegare in fase difensiva mordendo le caviglie al conterraneo Verde. Poi plana per sessanta metri di campo e d’esterno assiste Milik. In uscita è sempre un appoggio sicuro. Il migliore in campo e sette sul pagellino, a cui aggiungo un quarto: a Verona ha sempre qualche motivazione in più e se non segna dopo ripetuti tentativi è solo per un ottimo Nicolas, che non lo è, ma ha il nome di un mago. 

Pragmatismo Pecchiano: non so se è ascrivibile al periodo Beniteziano, in cui fu secondo dell’allenatore spagnolo, ma l’allenatore avversario schiera nel primo tempo una formazione a trazione anteriore: rimangono nella propria metà campo secondo il modulo che numericamente si esprime così: 4-5½-½. I migliori quelli citati nel paragrafo precedente. 

Il vecchio e le seconde linee: Non è proprio semplice assistere o quasi ad una partita e al momento opportuno piazzare parate decisive. Due per la precisione quelle di Reina (6 e ½): una su Cerci e l’altra, ancora più importante, su Verde. Un vecchio adagio dice che i titoli si vincono soprattutto grazie alle seconde linee: Zielinski (6 e un quarto) può fare di più scrollandosi di dosso la timidezza e domani chissà. Diawara iniziare a guardare al futuro, e non solo al passato o al presente: nel calcio vuol dire verticalizzare, nello specifico innescare Hamsik e gli altri dietro le linee nemiche. 

Almanacco: è il primo gol con la maglia del Napoli per Faouzi Ghoulam (6 e un quarto), il secondo in assoluto nella sua carriera da professionista. Mentre il primo gol in questo campionato è un autorete. Attendo le analisi di scaramantici, cabalisti e assortiti.

Prima di Campionato. Verona - Napoli 1 a 3.

[Il deserto dei leoni]

posted by Mauro Erro @ 09:49,

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