Napoli - Nizza dalla Promenade des anglais

Nizza

Vedere la prima partita ufficiale del Napoli nella città degli avversari, trovandosi a Nizza per caso, ti da immediatamente la dimensione degli stati d’animo rispetto al gioco del futbol il giorno dopo ferragosto. Sulla Promenade des anglais tutto scorre come se nulla dovesse accadere, le spiagge sono affollate e non ci sono palloni, anche le sigarette sono vietate, due donne s’immergono con il velo, nero uno, colorato l’altro, di fianco degli italiani non curanti, dei russi bianchissimi, degli spagnoli, una famigliola francese mista: lei nera e statuaria, lui bianco e ciarliero, i tre figli adorabili che scorrazzano, con moderazione. 
Di tutto si parla, purché non troppo impegnativo, meno che di questa partita, e l’unico presente che sa di decisivo è quest’acqua azzurra che ristora dal gran caldo. 

Dovevano essere 3, ma potevano essere 4 o 5 e invece l’evidente superiorità del Napoli, nonostante un avversario più brillante e avanti nella preparazione atletica, si traduce con soli due gol di scarto: risultato gracile rispetto alle occasioni avute. Il Nizza passa alla difesa a 5, difende con tutti gli uomini nella propria metà campo, cerca per quanto possibile di palleggiare per alleggerire la pressione, finisce in 9 per doppia espulsione, entrambe esagerate, e ne prende solo due lasciando un piccolo spiraglio alla speranza di poter capovolgere il risultato nel ritorno in Costa Azzurra. 

Il Napoli gioca una partita di pazienza, di giro palla lungo, articolato, un po’ lento rispetto alle sue abitudini - un po’ è calcio d’estate, un po’ ormai ci conoscono - e ciò nonostante crea almeno 5 palle gol nitide: due volte Callejon (6 e un quarto), lanciato da Hamsik (6) e Insigne (6 e mezzo), due volte Mertens (7 e un quarto), una per tempo, la prima dopo una azione maradoniana, e ancora Insigne e Milik (5 e mezzo) che sbaglia a un metro dalla porta quasi vuota. 

Dopo Mertens i migliori in campo sono Jorginho (7) che stabilisce tempi e disegna geometrie, gioca stretto o scavalca le linee, e con freddezza segna il rigore del raddoppio, Insigne che spreca molto ma tanto crea, le invenzioni sono quasi sempre sue, e Allan già in ritmo campionato, che detta il pressing del Napoli. Il Nizza rischia quasi di segnare in due ripartenze, puntano per ben due volte dritti alla porta, lato Koulibaly, senza grandi opposizioni e per fortuna tirano al lato. Se avessero segnato ho il timore che ce ne saremmo accorti solo noi. 

Preliminare di andata di Champions League. Napoli - Nizza 2 a 0

[Il deserto dei leoni]

posted by Mauro Erro @ 11:22,

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