I record di Torino Napoli



Durante la telecronaca, subito dopo l’ennesimo gol, Paolo Del Genio ha osservato che è una miseria doversi occupare di secondo o terzo posto. Minuzie, davanti ad un Napoli e un calcio così bello ed efficace: saranno gli altri a preoccuparsi di incontrarci dovessimo arrivare terzi. Al di là della ricaduta sul piano economico e quindi di eventuali ripercussioni sulla prossima campagna acquisti, che non credo ci saranno, Del Genio ha ragione. Seguire la partita di ieri sera, il risultato, badare alla classifica, sono miserie umane davanti al gioco espresso da questo Napoli, apprezzato in tutta Europa dall’ambiente, in tutto il mondo dagli appassionati, temuto dalle due squadre, Juve e Real, che si affronteranno a Cardiff nella finale di Champions. 

Continuare così non basta eppure come ha notato Sarri la prossima campagna acquisti non è così semplice: il Napoli non è ancora un società che possa permettersi top player (3 a me medesimo) e allo stesso tempo ha una rosa i cui giocatori sono forti. In un’altra intervista lo ha detto anche Insigne: noi teniamo la palla a terra perché siamo tutti grandi giocatori. In buona sostanza, il Napoli i top player (2 a me medesimo) li ha già, se li è costruiti, forse anche i tifosi dovrebbero prenderne consapevolezza, loro ne hanno e l’hanno rivendicata anche in sede contrattuale. È vero, anche ieri lo hanno dimostrato: Insigne, Mertens, Koulibaly, Hamsik, sono giocatori che molti club europei di primissima fascia hanno cercato e cercano ancora, soprattutto dopo questa stagione. Dietro di loro giovani promettenti come Zielinski (prima stagione, 5 gol), Diawara, Rog, Maksimovic. Molto di questo è stato preparato in due anni di Benitez, e realizzato in soli due ani da Sarri: e una società che sbaglia perché fa, ma che alla fine ha costruito un gioiello. Un gioiello che ha infranto record su record, da 46 gol fuori casa, nel campionato dove si esaltano le difese, nonostante sia complessivamente ancora dietro a Premier e Liga, ma in recupero: guardate in Europa chi è riuscito a farlo. Parte di questo è stato fatto con i 90 milioni che ci ha dato la Juve che si appresterà a vincere lo scudetto la settimana prossima probabilmente a +5. L’anno scorso di quanti punti ci hanno staccato? Gli scaramantici possono legittimamente pensare che l’infortunio di Milik sia stata la giusta punizione per non averli ringraziati abbastanza. 
Ah, il voto, stavolta, è 9 per tutti. Questo Napoli rimarrà nei ricordi e nei cuori per molti anni, nei numeri è già nella storia. 

Trentaseiesima di campionato. Torino - Napoli 0 a 5 

[prove tecniche di rubrica di un tifoso anglo-napoletano: Il deserto dei leoni]  

posted by Mauro Erro @ 10:23,

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