L'assurda storia di Sassuolo - Napoli



Una partita in cui si prendono due pali, si segnano due gol nella porta avversaria e uno nella propria per agevolare la superiorità numerica del Sassuolo che, non contento del suo gioco e dell’ottimo allenatore Di Francesco, annovera in squadra l’arbitro e un addizionale di porta, smorza il fiato e ti toglie le parole. L’unica cosa chiara è che le possibilità di agguantare il secondo posto si fanno remote, vedremo stasera, ma se i pronostici si confermeranno, 5 punti in 5 gare non richiedono solo un’impresa ma numerosi capitomboli di chi ci precede. 

Il resto è questo stato di sospensione, un terzo posto che al momento non è, come questa partita in cui all’ultimo minuto la palla non entra nella porta vuota ma sbatte sulla testa di Cannavaro Paolo, ruolo difensore, spesso della nostra causa. Un limbo in cui traballano certezze che dovrebbero essere acquisite, si rimescolano dubbi, si accorcia il limite, lo spazio davanti diminuisce drasticamente e si allunga quello alle tue spalle, in cui si invoca la malasorte. 

Una partita in cui l’errore più evidente è del capitano Hamsik ti rinchiude in un riguardoso silenzio che va ben oltre la sua figura non solo in campo: ma a chi ha pensato che dovesse andare così mettendo in fila tutta una serie di accadimenti fino al fischio finale. Che lo si chiami destino o malasorte o chissà come. E che all’ingiusta sconfitta abbia rimediato Milik tornato al gol, pur qualcosa dovrà significare.

Trentatresima di campionato. Sassuolo - Napoli 2 a 2

[prove tecniche di rubrica di un tifoso anglo-napoletano: Il deserto dei leoni]

posted by Mauro Erro @ 11:35,

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