Fiano Congregazione 2012, Villa Diamante

Sebastian de Morra, 1644 circa, Diego Velázquez

Il Fiano di Avellino non ammesso,
alla Docg perché incompreso,
sarà dal tempo loro spiegato.
Di Antoine fu l’ultimo scarto di lato:
in apparenza così diverso,
era solo fedele a se stesso.

Lo vedrai con sguardo fisso
nel calice disfarsi del viso perso,
quel degustatore sventato
che sicuro disse bocciato.
Sentirai un borbottio sommesso
e l’incauto che mormora: che fesso.

Dell’errore commesso,
dell'equivoco fatto discorso,
il sordido non si pentirà affatto.
Non badare a quel dolore sofferto,
s’illude lo scribacchino avverso,
dalla memoria sarà rimosso.

Rimarrà l’odore dei balsami che sento adesso,
della lavanda, degli agrumi, del sale di cui hai cosparso
le labbra, la lingua, tutto il palato.
E per ringraziarti ci scrivo un sonetto,
su questo attimo trascorso,
su quel che è successo.

posted by Mauro Erro @ 19:16,

1 Comments:

At 14 aprile 2016 alle ore 13:35, Anonymous Anonimo said...

Bello, una bella manifestazione di gratitudine per un amico che ci ha reso felici con i suoi vini!
Giancarlo

 

Posta un commento

<< Home






Pubblicità su questo sito