Estetica Sciamanica (o del Corollario di Osho)

La reazione di M.F. - della celebre enoteca Educating Archie di Abbey road, Londra

Secondo molti pensatori cinesi e giapponesi, l'impulso e la volontà di teorizzare rappresentano una malattia infantile dello spirito. Per questo, l'estetica orientale non ha prodotto teorie, e questa assenza non è percepita coma mancanza ma come ricchezza. È una pragmatica delle esperienze che non si sistematizzano ciò con cui abbiamo a che fare. L'"estetica sciamanica" ed esplorativa su cui si basa Epistenologia, che cerca di dissuadere della necessità del giudizio per apprezzare l'esperienza col vino, va proprio in questa direzione. "Quando i sentimenti di giudizio della coscienza intellettuale terminano, solo allora potete vedere fino in fondo. E quando vedrete, allora, il cielo è cielo, la terra è terra, le montagne sono montagne, i fiumi sono fiumi." E i fiori sono fiori, il vino è vino. Forse.

Nicola Perullo, professore associato di Estetica 
all'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Marty risponde: Cosa c'è in un nome? Ciò che chiamiamo rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo. William Shakespeare.

posted by Mauro Erro @ 11:12,

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